BazzLow
Modulo 4 · Lezione 7

Consonanza e dissonanza

Descrivere gli intervalli come stabili o tesi e conoscerne la classificazione abituale.

Prima di questa lezione: 4.4 Aumentati, diminuiti e il tritono

Alcuni intervalli suonano calmi e conclusi, altri suonano tesi. Questa lezione dà un nome a questa differenza, perché linee di basso e accordi la usano di continuo.

Stabili e tesi

Gli intervalli consonanti suonano stabili, a riposo. Gli intervalli dissonanti suonano tesi e sembrano voler muoversi; quel movimento si chiama risoluzione. La dissonanza non è “cattiva”: la musica si muove costruendo tensione e poi sciogliendola. Le lezioni successive usano questa idea per gli accordi (modulo 8) e per le linee di basso (modulo 9).

La classificazione usuale

La classificazione usuale degli intervalli nella musica occidentale.
GruppoIntervalliEsempi da Do
Consonanze perfetteunisono, ottava, quinta giusta; di solito anche la quarta giusta rientra qui, ma in alcuni contesti della scrittura a parti classica è trattata come dissonanzaDo–Do, Do–Sol
Consonanze imperfetteterze e seste, maggiori e minoriDo–Mi, Do–La♭
Dissonanzeseconde e settime, maggiori e minori, il tritonoDo–Re, Do–Si, Do–Fa♯

Un indizio dai numeri

I rapporti di frequenza più semplici suonano più consonanti: l’ottava è 2:1, la quinta 3:2, la quarta 4:3, la terza maggiore 5:4 e la terza minore 6:5. Il temperamento equabile (lezione 1.4) li altera leggermente tutti, tranne l’ottava.

Prova

Suona insieme una fondamentale e la sua quinta giusta: Mi a vuoto e Si al tasto 2 della corda La. Poi una fondamentale e la sua seconda minore: La al tasto 5 della corda Mi e Si♭ al tasto 1 della corda La. Descrivi la differenza con parole tue.

Termini nuovi