BazzLow

Glossario

Tutti i termini definiti nel corso, con la lezione che li introduce. 350 termini.

A

accento (accent)

Suonare una nota un po’ più forte delle altre.

Introdotto nella lezione 2.5 Movimenti forti e deboli
accordatore (tuner)

Un dispositivo elettronico o un’app per accordare: il modo più preciso di accordare il basso.

Introdotto nella lezione 0.2 Il tuo basso: corde e accordatura
accordatura standard (standard tuning)

L’accordatura abituale del basso: Mi La Re Sol a 4 corde, Si Mi La Re Sol a 5 corde, ogni corda una quarta giusta sopra quella sotto.

Introdotto nella lezione 0.2 Il tuo basso: corde e accordatura
accordi di settima diatonici (diatonic seventh chords)

Gli accordi di settima costruiti su ogni grado di una scala usando solo note della tonalità.

Introdotto nella lezione 10.3 Gli accordi di settima diatonici
accordo (chord)

Tre o più note diverse che suonano insieme.

Introdotto nella lezione 7.1 Gli accordi sul basso
accordo add (add chord)

Un accordo con una nota aggiunta e senza la settima, come Do add9.

Introdotto nella lezione 14.1 Gli accordi estesi
accordo alterato (altered chord)

Un accordo di settima di dominante con quinta o estensione alzata o abbassata.

Introdotto nella lezione 14.2 Gli accordi alterati
accordo con basso indicato (slash chord)

Una sigla di accordo con la nota al basso dopo una barra, come Do/Mi.

Introdotto nella lezione 7.6 Rivolti e accordi con basso indicato
accordo di ♭VII (flat seven chord)

L’accordo di ♭VII, l’accordo di prestito più frequente nel rock e nel pop.

Introdotto nella lezione 14.4 Gli accordi di prestito
accordo di prestito (borrowed chord)

Un accordo preso dalla tonalità omologa, come iv in una tonalità maggiore.

Introdotto nella lezione 14.4 Gli accordi di prestito
accordo di sesta (sixth chord)

Una triade con una sesta maggiore aggiunta: 1 3 5 6, come Do 6.

Introdotto nella lezione 10.6 Gli accordi di sesta
accordo di settima (seventh chord)

Una triade più una settima sopra la fondamentale: quattro note, 1 3 5 7, con qualità diverse.

Introdotto nella lezione 10.1 I quattro accordi di settima principali
accordo di settima di dominante (dominant seventh chord)

Una triade maggiore con una ♭7: 1 3 5 ♭7, come Do 7. Il V7 tira con forza verso I.

Introdotto nella lezione 10.1 I quattro accordi di settima principali · anche nella 10.4
accordo di settima diminuita (diminished seventh chord)

Tre terze minori sovrapposte: 1 ♭3 ♭5 𝄫7, come Do °7. È simmetrico.

Introdotto nella lezione 10.2 Settima diminuita e minore con settima maggiore
accordo di settima maggiore (major seventh chord)

Una triade maggiore con una settima maggiore: 1 3 5 7, come Do maj7.

Introdotto nella lezione 10.1 I quattro accordi di settima principali
accordo diatonico (diatonic chord)

Un accordo costruito su un grado della scala usando solo note della tonalità.

Introdotto nella lezione 8.1 Le triadi diatoniche
accordo esteso (extended chord)

Un accordo che continua a impilare terze sopra la settima: 9, 11, 13.

Introdotto nella lezione 14.1 Gli accordi estesi
accordo minore con settima maggiore (minor-major seventh chord)

Una triade minore con una settima maggiore: 1 ♭3 5 7, come Do m(maj7).

Introdotto nella lezione 10.2 Settima diminuita e minore con settima maggiore
accordo minore sesta (minor sixth chord)

Una triade minore con una sesta maggiore aggiunta: 1 ♭3 5 6, come Do m6.

Introdotto nella lezione 10.6 Gli accordi di sesta
accordo minore settima (minor seventh chord)

Una triade minore con una ♭7: 1 ♭3 5 ♭7, come Do m7.

Introdotto nella lezione 10.1 I quattro accordi di settima principali
accordo perno (pivot chord)

Un accordo che appartiene a entrambe le tonalità di una modulazione e fa da cerniera.

Introdotto nella lezione 14.5 Cambiare tonalità
accordo semidiminuito (half-diminished chord)

Una triade diminuita con una ♭7: 1 ♭3 ♭5 ♭7, come Do ø7.

Introdotto nella lezione 10.1 I quattro accordi di settima principali
accordo simmetrico (symmetrical chord)

Un accordo che contiene le stesse altezze se costruito da ciascuna delle sue note, come la triade aumentata.

Introdotto nella lezione 7.3 Triadi diminuite e aumentate
accordo sospeso (suspended chord)

Un accordo in cui la terza è sostituita da una seconda o da una quarta.

Introdotto nella lezione 7.7 Accordi sus e power chord
alfabeto musicale (musical alphabet)

I sette nomi delle note, che si ripetono nello stesso ordine in ogni ottava.

Introdotto nella lezione 1.1 L’alfabeto musicale
alt (alt)

La sigla di una dominante alterata, come Do 7alt.

Introdotto nella lezione 14.2 Gli accordi alterati
alterazione (accidental)

Un segno che cambia l’altezza di una nota: ♯, ♭, ♮, 𝄪 o 𝄫.

Introdotto nella lezione 1.3 Diesis, bemolle e note enarmoniche · anche nella 3.5
alterazione di cortesia (courtesy accidental)

Un’alterazione, a volte tra parentesi, scritta come promemoria nella battuta successiva.

Introdotto nella lezione 3.5 Alterazioni e armature di chiave sul pentagramma
altezza (pitch)

Quanto una nota è acuta o grave.

Introdotto nella lezione 1.1 L’alfabeto musicale
analisi armonica (harmonic analysis)

Studiare la tonalità, gli accordi e le funzioni di un brano per rendere deliberate le scelte sul basso.

Introdotto nella lezione 15.4 Mettere tutto insieme
analisi con i numeri romani (Roman numeral analysis)

Scrivere una progressione con i numeri romani in modo che valga in qualsiasi tonalità.

Introdotto nella lezione 8.2 I numeri romani
anticipo (anticipation)

La nota dell’accordo successivo suonata prima della stanghetta e legata oltre di essa.

Introdotto nella lezione 11.2 La sincope
armatura di chiave (key signature)

I diesis o i bemolli scritti dopo la chiave su ogni rigo: valgono per ogni nota con quel nome, in ogni ottava.

Introdotto nella lezione 3.5 Alterazioni e armature di chiave sul pentagramma · anche nella 5.4
armonia della tonalità minore (minor key harmony)

Gli accordi di una tonalità minore: i ii° III iv v VI VII dalla minore naturale, con V e vii° dalla minore armonica.

Introdotto nella lezione 8.3 Gli accordi della tonalità minore
armonia per terze (tertian harmony)

Accordi costruiti impilando terze.

Introdotto nella lezione 7.2 Costruire le triadi per terze
armonico naturale (natural harmonic)

Una nota suonata sfiorando la corda sopra un nodo e pizzicando: il suono fondamentale si spegne e resta un solo armonico.

Introdotto nella lezione 1.7 Gli armonici naturali
armonico superiore (overtone)

Ogni vibrazione della corda oltre a quella intera: in metà, terzi, quarti e così via.

Introdotto nella lezione 1.7 Gli armonici naturali
armonizzazione (harmonizing)

Scegliere gli accordi per una melodia.

Introdotto nella lezione 9.6 Accordi e melodia
arpeggio (arpeggio)

Un accordo suonato una nota alla volta.

Introdotto nella lezione 7.1 Gli accordi sul basso
aumentato con settima maggiore (augmented major seventh)

Una triade aumentata con una settima maggiore: 1 3 ♯5 7, presente sul III della minore armonica.

Introdotto nella lezione 10.2 Settima diminuita e minore con settima maggiore
avvicinamento cromatico (chromatic approach)

Una nota di avvicinamento un semitono sotto o sopra la meta.

Introdotto nella lezione 9.4 Note di passaggio e di avvicinamento
avvicinamento di dominante (dominant approach)

Una nota di avvicinamento che è la quinta dell’accordo d’arrivo.

Introdotto nella lezione 9.4 Note di passaggio e di avvicinamento
avvicinamento per grado (scale approach)

Una nota di avvicinamento un grado della scala sopra o sotto la meta.

Introdotto nella lezione 9.4 Note di passaggio e di avvicinamento

B

backbeat (backbeat)

I colpi di rullante sui movimenti 2 e 4.

Introdotto nella lezione 2.5 Movimenti forti e deboli
battere (downbeat)

Un movimento numerato, in contrapposizione alla “e” tra i movimenti.

Introdotto nella lezione 2.4 Contare le crome
battuta (bar)

Un gruppo di movimenti tra due stanghette.

Introdotto nella lezione 2.3 Battute e indicazioni di tempo
battuta divisa (split bar)

Una battuta con due o più accordi, scritta come numeri raggruppati.

Introdotto nella lezione 15.3 Il Nashville number system
bemolle (flat)

♭: abbassa una nota di un semitono, un tasto verso la paletta.

Introdotto nella lezione 1.3 Diesis, bemolle e note enarmoniche
bequadro (natural sign)

♮: annulla un diesis o un bemolle scritto prima.

Introdotto nella lezione 1.3 Diesis, bemolle e note enarmoniche
bicordo (dyad)

Una combinazione di due note, come il power chord.

Introdotto nella lezione 7.1 Gli accordi sul basso
blue note (blue note)

La ♭5 della scala blues; con la ♭3 e la ♭7 dà al blues la sua tensione contro gli accordi maggiori.

Introdotto nella lezione 12.3 La scala blues
blues in 12 battute (12-bar blues)

Uno schema di accordi di 12 battute su I, IV e V, di solito tutti accordi di settima di dominante.

Introdotto nella lezione 12.4 Il blues in 12 battute
bordone (drone)

Una nota tenuta o ripetuta mentre l’armonia resta ferma.

Introdotto nella lezione 13.5 L’armonia modale
BPM (BPM)

Battiti al minuto. A 60 BPM ogni movimento dura un secondo; a 120 BPM, mezzo secondo.

Introdotto nella lezione 2.1 Movimento, tempo e BPM
bridge (special) (bridge)

Una sezione contrastante, di solito suonata una volta sola.

Introdotto nella lezione 15.1 La forma del brano

C

cadenza (cadence)

Il movimento di accordi che conclude una frase, come la punteggiatura.

Introdotto nella lezione 8.6 Le cadenze
cadenza autentica (authentic cadence)

La cadenza V → I.

Introdotto nella lezione 8.6 Le cadenze
cadenza d’inganno (deceptive cadence)

La cadenza V → vi, o V verso un accordo diverso da I: ci si aspetta casa, ma non viene raggiunta.

Introdotto nella lezione 8.6 Le cadenze
cadenza imperfetta (imperfect cadence)

Una cadenza autentica che non è perfetta.

Introdotto nella lezione 8.6 Le cadenze
cadenza perfetta (perfect cadence)

Una cadenza autentica con entrambi gli accordi in stato fondamentale e la melodia che finisce sulla tonica.

Introdotto nella lezione 8.6 Le cadenze
cadenza plagale (plagal cadence)

La cadenza IV → I, una chiusura morbida.

Introdotto nella lezione 8.6 Le cadenze
cambio di posizione (shift)

Spostare la mano lungo il manico per unire due forme.

Introdotto nella lezione 5.3 Le diteggiature della scala maggiore
capotasto (nut)

Il punto da cui si contano i tasti. Nei diagrammi è la linea spessa a sinistra; il corpo del basso è a destra.

Introdotto nella lezione 0.3 Leggere i diagrammi
cassa (kick drum)

La grancassa, spesso suonata sui movimenti 1 e 3 o intorno a essi.

Introdotto nella lezione 2.5 Movimenti forti e deboli
catena di dominanti (dominant chain)

Una serie di dominanti che risolvono per quinte discendenti, come E7 → A7 → D7 → G7.

Introdotto nella lezione 10.4 La settima di dominante
cent (cent)

Un centesimo di semitono temperato.

Introdotto nella lezione 1.7 Gli armonici naturali
changes (giro armonico) (changes)

Un altro modo di chiamare la progressione di accordi di un brano.

Introdotto nella lezione 8.5 Le progressioni più comuni
chiave (clef)

Il segno all’inizio del pentagramma che stabilisce quale nota sta su quale linea.

Introdotto nella lezione 3.2 Il pentagramma e la chiave di basso
chiave di basso (bass clef)

La chiave usata per le parti di basso; i suoi due puntini stanno ai lati della quarta linea, che è Fa (Fa3).

Introdotto nella lezione 3.2 Il pentagramma e la chiave di basso
chiave di Fa (F clef)

Un altro nome della chiave di basso.

Introdotto nella lezione 3.2 Il pentagramma e la chiave di basso
chiave di violino (treble clef)

La chiave di Sol, usata per gli strumenti più acuti e per la mano destra del pianoforte.

Introdotto nella lezione 3.2 Il pentagramma e la chiave di basso
chorus (giro di blues) (chorus (blues))

Un passaggio completo della forma di 12 battute, una strofa del brano.

Introdotto nella lezione 12.4 Il blues in 12 battute
circolo delle quarte (circle of fourths)

Il circolo delle quinte letto in senso antiorario, per quarte giuste.

Introdotto nella lezione 5.6 Il circolo delle quinte
circolo delle quinte (circle of fifths)

Le 12 tonalità disposte come su un orologio, ogni passo in senso orario una quinta giusta più su e con un diesis in più.

Introdotto nella lezione 5.6 Il circolo delle quinte
classe di altezza (pitch class)

Una delle 12 note, in qualsiasi ottava: ogni Do, grave o acuto, appartiene alla classe di altezza Do.

Introdotto nella lezione 1.4 La scala cromatica
coda (coda)

Una sezione finale, segnata con il segno 𝄌.

Introdotto nella lezione 15.1 La forma del brano · anche nella 15.2
codetta (flag)

Il segno curvo all’estremità del gambo che accorcia la nota: una per la croma, due per la semicroma.

Introdotto nella lezione 3.4 Leggere il ritmo sul pentagramma
consonanza (consonance)

Un intervallo che suona stabile, a riposo.

Introdotto nella lezione 4.7 Consonanza e dissonanza
consonanza imperfetta (imperfect consonance)

Una terza o una sesta, maggiore o minore.

Introdotto nella lezione 4.7 Consonanza e dissonanza
consonanza perfetta (perfect consonance)

Unisono, ottava e quinta giusta; di solito anche la quarta giusta.

Introdotto nella lezione 4.7 Consonanza e dissonanza
corda a vuoto (open string)

Una corda suonata senza premere nessun tasto: il tasto 0 nei diagrammi.

Introdotto nella lezione 0.2 Il tuo basso: corde e accordatura
croma (eighth note)

Una nota con la testa piena, il gambo e una codetta. Dura mezzo movimento.

Introdotto nella lezione 2.2 Valori delle note e pause
crome swing (swung eighths)

Crome suonate lunga–corta, di solito in rapporto 2:1.

Introdotto nella lezione 11.5 Swing e shuffle

D

da capo (da capo)

D.C.: torna all’inizio.

Introdotto nella lezione 15.2 Lead sheet e griglie degli accordi
dal segno (dal segno)

D.S.: torna al segno 𝄋.

Introdotto nella lezione 15.2 Lead sheet e griglie degli accordi
decima (tenth)

Un intervallo composto: un’ottava più una terza.

Introdotto nella lezione 4.6 Gli intervalli composti
delineare l’accordo (outline)

Suonare le note dell’accordo una alla volta invece dell’accordo intero.

Introdotto nella lezione 7.1 Gli accordi sul basso
diagramma dell’accordo (chord box)

Un diagramma che mostra un accordo in una finestra di 5 tasti. Il numero sotto la prima colonna è il tasto da cui parte la finestra.

Introdotto nella lezione 0.3 Leggere i diagrammi
diapason (La = 440 Hz) (concert pitch)

Il riferimento standard per l’accordatura: La4 = 440 Hz.

Introdotto nella lezione 1.1 L’alfabeto musicale
diatonico (diatonic)

Che usa solo le note della tonalità.

Introdotto nella lezione 8.1 Le triadi diatoniche
diesis (sharp)

♯: alza una nota di un semitono, un tasto verso il corpo.

Introdotto nella lezione 1.3 Diesis, bemolle e note enarmoniche
dissonanza (dissonance)

Un intervallo che suona teso e sembra voler muoversi.

Introdotto nella lezione 4.7 Consonanza e dissonanza
distensione (release)

La sensazione di arrivare a riposo, di solito sulla tonica.

Introdotto nella lezione 8.4 La funzione degli accordi
Do centrale (middle C)

Do4, sul primo taglio sopra il pentagramma in chiave di basso.

Introdotto nella lezione 3.2 Il pentagramma e la chiave di basso
dominante (dominant)

Il grado 5, il sostegno più forte della tonica.

Introdotto nella lezione 5.2 I gradi della scala
dominante alterata (altered dominant)

Una settima di dominante con quinta e/o nona alterate e senza 9, 11 o 13 naturali.

Introdotto nella lezione 14.2 Gli accordi alterati
dominante della dominante (V/V) (five of five)

La dominante della dominante, V7/V: in Do, Re 7.

Introdotto nella lezione 14.3 Le dominanti secondarie
dominante maggiore (major dominant)

L’accordo di V di una tonalità minore reso maggiore dal 7º grado alzato della minore armonica.

Introdotto nella lezione 8.3 Gli accordi della tonalità minore
dominante secondaria (secondary dominant)

La settima di dominante di un accordo diverso da I, scritta V7/x.

Introdotto nella lezione 14.3 Le dominanti secondarie
doppio bemolle (double flat)

𝄫: abbassa una nota di due semitoni. Si𝄫 suona come La.

Introdotto nella lezione 1.3 Diesis, bemolle e note enarmoniche
doppio diesis (double sharp)

𝄪: alza una nota di due semitoni. Fa𝄪 suona come Sol.

Introdotto nella lezione 1.3 Diesis, bemolle e note enarmoniche
dorico (Dorian)

Il secondo modo: 1 2 ♭3 4 5 6 ♭7.

Introdotto nella lezione 13.1 Che cos’è un modo

E

enarmonico (enharmonic)

Due nomi per la stessa altezza, come Do♯ e Re♭.

Introdotto nella lezione 1.3 Diesis, bemolle e note enarmoniche
eolio (Aeolian)

Il sesto modo; è la scala minore naturale.

Introdotto nella lezione 13.1 Che cos’è un modo
estensione (extension)

Una nota aggiunta sopra la settima di un accordo: la 9, l’11 o la 13.

Introdotto nella lezione 14.1 Gli accordi estesi

F

fake book (fake book)

Una raccolta di lead sheet.

Introdotto nella lezione 15.2 Lead sheet e griglie degli accordi
famiglia di accordi (chord family)

Gli accordi di una tonalità; in una tonalità maggiore, maggiore – minore – minore – maggiore – maggiore – minore – diminuito.

Introdotto nella lezione 8.1 Le triadi diatoniche
fill (fill)

Una breve corsa di note che riempie la fine di una battuta o di una frase.

Introdotto nella lezione 9.5 Walk-up e walk-down · anche nella 15.1
fine (fine)

Il punto in cui il brano termina dopo un D.C. o un D.S.

Introdotto nella lezione 15.2 Lead sheet e griglie degli accordi
fondamentale (root)

La nota indicata con 1 o R nei diagrammi, sempre in verde. Il suo significato completo è spiegato nel modulo 7.

Introdotto nella lezione 0.3 Leggere i diagrammi · anche nella 7.2
fondamentale–quinta (root–fifth)

Uno schema di basso che alterna la fondamentale e la quinta.

Introdotto nella lezione 9.2 Fondamentale, quinta e ottava
forma AABA (AABA form)

La forma da 32 battute: quattro sezioni di 8 battute, dove B è il bridge.

Introdotto nella lezione 15.1 La forma del brano
forma d’ottava (octave shape)

Una forma fissa della mano che trova la stessa nota un’ottava sopra o sotto, come due corde su e due tasti avanti.

Introdotto nella lezione 1.6 Le forme d’ottava
forma del brano (song form)

Il modo in cui un brano è organizzato in sezioni.

Introdotto nella lezione 15.1 La forma del brano
forma dell’arpeggio (arpeggio shape)

Uno schema mobile per suonare le note di un accordo una alla volta.

Introdotto nella lezione 7.5 Le forme delle triadi sul basso
forma dell’intervallo (interval shape)

Lo schema fisso di corde e tasti che un intervallo forma sul basso con l’accordatura standard.

Introdotto nella lezione 4.3 Le forme degli intervalli sul basso
forma della scala (scale shape)

Uno schema di scala suonato attraverso le corde.

Introdotto nella lezione 5.3 Le diteggiature della scala maggiore
forma della triade (triad shape)

Uno schema mobile di corde e tasti per una triade.

Introdotto nella lezione 7.5 Le forme delle triadi sul basso
forma mobile (movable shape)

Una forma che suona la stessa scala in un’altra tonalità quando la sua fondamentale è spostata su un’altra nota.

Introdotto nella lezione 5.3 Le diteggiature della scala maggiore
formula della scala (scale formula)

Lo schema di toni e semitoni che costruisce una scala da qualsiasi nota.

Introdotto nella lezione 5.1 La formula della scala maggiore
frigio (Phrygian)

Il terzo modo: 1 ♭2 ♭3 4 5 ♭6 ♭7.

Introdotto nella lezione 13.1 Che cos’è un modo
funzione dell’accordo (chord function)

Il ruolo di un accordo in una tonalità: tonica, sottodominante o dominante.

Introdotto nella lezione 8.4 La funzione degli accordi
funzione di dominante (dominant function)

Il gruppo di accordi con tensione che vogliono risolvere su I: V, vii°.

Introdotto nella lezione 8.4 La funzione degli accordi
funzione di sottodominante (subdominant function)

Il gruppo di accordi che si allontanano e preparano: IV, ii.

Introdotto nella lezione 8.4 La funzione degli accordi
funzione di tonica (tonic function)

Il gruppo di accordi che danno la sensazione di casa: I, vi, iii.

Introdotto nella lezione 8.4 La funzione degli accordi

G

gambo (stem)

La linea verticale attaccata a una testa.

Introdotto nella lezione 3.4 Leggere il ritmo sul pentagramma
grado (degree)

Un numero che indica il ruolo di una nota in un accordo o in una scala (1, 3, 5…). Il selettore Gradi mostra questi numeri al posto dei nomi delle note.

Introdotto nella lezione 0.3 Leggere i diagrammi
grado della scala (scale degree)

Il numero, da 1 a 7, di una nota all’interno di una scala.

Introdotto nella lezione 5.2 I gradi della scala
griglia degli accordi (chord chart)

Un foglio con sole sigle di accordi, di solito con barrette per i movimenti.

Introdotto nella lezione 15.2 Lead sheet e griglie degli accordi
griglia numerica (number chart)

Una griglia scritta con i numeri Nashville.

Introdotto nella lezione 15.3 Il Nashville number system
gruppo irregolare (tuplet)

Il nome generale di un gruppo di note uguali che ne sostituisce un numero diverso, come la terzina.

Introdotto nella lezione 11.3 Le terzine

H

hammer-on (hammer-on)

Una tecnica indicata con h tra due numeri di tasto in una tab.

Introdotto nella lezione 3.1 La tablatura per basso
hook (hook)

La frase orecchiabile, musicale o testuale, che gli ascoltatori ricordano.

Introdotto nella lezione 15.1 La forma del brano

I

ii–V–I (ii–V–I)

La progressione ii7 – V7 – Imaj7, la più importante del jazz.

Introdotto nella lezione 10.5 Il ii–V–I
indicazione di tempo (time signature)

Due numeri sovrapposti all’inizio della musica: quello in alto dice quanti movimenti ci sono in ogni battuta, quello in basso quale valore conta come un movimento.

Introdotto nella lezione 2.3 Battute e indicazioni di tempo
interamente diminuito (fully diminished)

Un altro nome dell’accordo di settima diminuita, in contrapposizione al semidiminuito.

Introdotto nella lezione 10.2 Settima diminuita e minore con settima maggiore

Usare in una tonalità accordi della sua minore omologa o di altri modi omologhi.

Introdotto nella lezione 14.4 Gli accordi di prestito
intervallo (interval)

La distanza di altezza tra due note, con un numero e una qualità.

Introdotto nella lezione 4.1 Che cos’è un intervallo
intervallo armonico (harmonic interval)

Un intervallo tra due note suonate insieme.

Introdotto nella lezione 4.1 Che cos’è un intervallo
intervallo aumentato (augmented interval)

Un intervallo più grande di un semitono rispetto a uno maggiore o giusto.

Introdotto nella lezione 4.4 Aumentati, diminuiti e il tritono
intervallo composto (compound interval)

Un intervallo più grande di un’ottava. Sottrai 7 dal suo numero per ottenere l’intervallo semplice.

Introdotto nella lezione 4.6 Gli intervalli composti
intervallo diminuito (diminished interval)

Un intervallo più piccolo di un semitono rispetto a uno minore o giusto.

Introdotto nella lezione 4.4 Aumentati, diminuiti e il tritono
intervallo enarmonico (enharmonic interval)

Due intervalli della stessa dimensione con nomi diversi, come una quinta aumentata e una sesta minore.

Introdotto nella lezione 4.4 Aumentati, diminuiti e il tritono
intervallo giusto (perfect interval)

Un intervallo che non ha forma maggiore o minore: unisono, quarta, quinta, ottava.

Introdotto nella lezione 4.2 Maggiore, minore e giusto
intervallo maggiore (major interval)

Una seconda, terza, sesta o settima più grande di un semitono della sua forma minore.

Introdotto nella lezione 4.2 Maggiore, minore e giusto
intervallo melodico (melodic interval)

Un intervallo tra due note suonate una dopo l’altra.

Introdotto nella lezione 4.1 Che cos’è un intervallo
intervallo minore (minor interval)

Una seconda, terza, sesta o settima più piccola di un semitono della sua forma maggiore.

Introdotto nella lezione 4.2 Maggiore, minore e giusto
intervallo semplice (simple interval)

Un intervallo entro l’ottava.

Introdotto nella lezione 4.6 Gli intervalli composti
intro (intro)

L’apertura strumentale di un brano.

Introdotto nella lezione 15.1 La forma del brano
ionico (Ionian)

Il primo modo della scala maggiore; è la scala maggiore.

Introdotto nella lezione 13.1 Che cos’è un modo

L

lead sheet (lead sheet)

Un foglio con la melodia su un pentagramma, le sigle sopra e spesso il testo.

Introdotto nella lezione 15.2 Lead sheet e griglie degli accordi
legato (legato)

Collegato in modo morbido, come chiede una legatura di portamento.

Introdotto nella lezione 2.6 Punti e legature di valore
legatura di portamento (slur)

Una linea curva che unisce note di altezza diversa e chiede un suono collegato.

Introdotto nella lezione 2.6 Punti e legature di valore
legatura di valore (tie)

Una linea curva che unisce due note della stessa altezza: la prima è tenuta per tutta la seconda e le durate si sommano.

Introdotto nella lezione 2.6 Punti e legature di valore
levare (off-beat)

La “e” tra i movimenti numerati.

Introdotto nella lezione 2.4 Contare le crome
lezione (lesson)

Un passo del corso: un obiettivo, una spiegazione con diagrammi, un esercizio «Prova» e i termini nuovi che introduce.

Introdotto nella lezione 0.1 Come funziona questo corso
lidio (Lydian)

Il quarto modo: 1 2 3 ♯4 5 6 7.

Introdotto nella lezione 13.1 Che cos’è un modo
linea di basso blues (blues bass line)

Una linea di basso costruita con le note degli accordi di settima di dominante, spesso con la 6 come nota di colore.

Introdotto nella lezione 12.5 Linee di basso blues
locrio (Locrian)

Il settimo modo: 1 ♭2 ♭3 4 ♭5 ♭6 ♭7.

Introdotto nella lezione 13.1 Che cos’è un modo

L’ordine dei modi dal più luminoso (lidio) al più scuro (locrio), ogni passo abbassando una nota.

Introdotto nella lezione 13.2 I sette modi, uno per uno

M

maggiore omologa (parallel major)

La tonalità maggiore sulla stessa tonica di una minore.

Introdotto nella lezione 6.3 Maggiore e minore omologhe (parallele)
mediante (mediant)

Il grado 3.

Introdotto nella lezione 5.2 I gradi della scala
metronomo (metronome)

Un apparecchio o un’app che scandisce un click ai BPM scelti. Molti metronomi accentano il primo movimento di ogni battuta.

Introdotto nella lezione 2.1 Movimento, tempo e BPM
mezzo tono (half step)

La distanza più piccola tra due note: un tasto sulla stessa corda. È il semitono.

Introdotto nella lezione 1.2 Semitoni e toni
middle eight (middle eight)

Un altro nome del bridge.

Introdotto nella lezione 15.1 La forma del brano
minima (half note)

Una nota con la testa vuota e il gambo. Dura 2 movimenti.

Introdotto nella lezione 2.2 Valori delle note e pause
minore jazz (jazz minor)

La minore melodica con 6º e 7º grado alzati usata sia in salita sia in discesa.

Introdotto nella lezione 6.5 La scala minore melodica
minore omologa (parallel minor)

La tonalità minore sulla stessa tonica di una maggiore; la sua armatura ha 3 bemolli in più o 3 diesis in meno.

Introdotto nella lezione 6.3 Maggiore e minore omologhe (parallele)
misolidio (Mixolydian)

Una scala maggiore con ♭7; la scala da cui viene un accordo di settima di dominante.

Introdotto nella lezione 10.4 La settima di dominante · anche nella 13.1
misura (measure)

Un altro modo di chiamare la battuta.

Introdotto nella lezione 2.3 Battute e indicazioni di tempo
modi paralleli (parallel modes)

Modi che condividono una tonica.

Introdotto nella lezione 13.3 Modi relativi e paralleli
modi relativi (relative modes)

Modi che condividono una scala madre.

Introdotto nella lezione 13.3 Modi relativi e paralleli
modo (mode)

Una scala ottenuta partendo da uno dei gradi di una scala madre e trattando quella nota come tonica.

Introdotto nella lezione 13.1 Che cos’è un modo
modo maggiore (major mode)

Un modo con la terza maggiore: ionico, lidio o misolidio.

Introdotto nella lezione 13.2 I sette modi, uno per uno
modo minore (minor mode)

Un modo con la ♭3: dorico, eolio, frigio e locrio.

Introdotto nella lezione 13.2 I sette modi, uno per uno
modulazione (modulation)

Un cambio di tonalità: la musica si assesta su una nuova tonica.

Introdotto nella lezione 14.5 Cambiare tonalità
modulazione diretta (direct modulation)

Un cambio di tonalità fatto iniziando semplicemente nella nuova tonalità.

Introdotto nella lezione 14.5 Cambiare tonalità
modulo (module)

Un gruppo di lezioni su un argomento. Il corso ha 16 moduli, numerati da 0 a 15.

Introdotto nella lezione 0.1 Come funziona questo corso
moto contrario (contrary motion)

Due voci che si muovono in direzioni opposte.

Introdotto nella lezione 9.6 Accordi e melodia
moto obliquo (oblique motion)

Una voce si muove mentre l’altra resta ferma.

Introdotto nella lezione 9.6 Accordi e melodia
moto parallelo (parallel motion)

Due voci che si muovono nella stessa direzione dello stesso intervallo.

Introdotto nella lezione 9.6 Accordi e melodia
moto retto (similar motion)

Due voci che si muovono nella stessa direzione.

Introdotto nella lezione 9.6 Accordi e melodia
movimento (beat)

Il “battito” regolare che senti nella musica; ciò a cui batti il piede.

Introdotto nella lezione 2.1 Movimento, tempo e BPM
movimento debole (weak beat)

Un movimento con meno peso; in 4/4 il 2 e il 4.

Introdotto nella lezione 2.5 Movimenti forti e deboli
movimento delle fondamentali (root movement)

L’intervallo tra le fondamentali di due accordi consecutivi; la quinta discendente è il più forte.

Introdotto nella lezione 8.4 La funzione degli accordi
movimento di semiminima puntata (dotted-quarter beat)

Il movimento di un tempo composto, che si divide in tre crome.

Introdotto nella lezione 11.4 I tempi composti
movimento forte (strong beat)

Un movimento con più peso; in 4/4 il movimento 1 è il più forte e il 3 mediamente forte.

Introdotto nella lezione 2.5 Movimenti forti e deboli

Musica la cui nota di casa e la cui armonia vengono da un modo diverso dal semplice maggiore o minore.

Introdotto nella lezione 13.5 L’armonia modale

N

N.C. (N.C.)

“Nessun accordo”: nessuno suona armonia.

Introdotto nella lezione 15.2 Lead sheet e griglie degli accordi
Nashville number system (Nashville number system)

Un modo di scrivere gli accordi come numeri arabi per i gradi della scala, con la tonalità in alto.

Introdotto nella lezione 15.3 Il Nashville number system
nodo (node)

Un punto che divide la corda in parti uguali, come il tasto 12 (metà) o il tasto 7 (terzi).

Introdotto nella lezione 1.7 Gli armonici naturali
nomi sillabici (Do Re Mi) (solfège)

I nomi delle note usati in italiano, francese, spagnolo e altre lingue: Do Re Mi Fa Sol La Si. Sono fissi: Do è sempre C.

Introdotto nella lezione 1.1 L’alfabeto musicale
nona (ninth)

Un intervallo composto: un’ottava più una seconda.

Introdotto nella lezione 4.6 Gli intervalli composti
nota al basso (bass note)

La nota più bassa di un accordo, che ne decide la posizione.

Introdotto nella lezione 7.6 Rivolti e accordi con basso indicato
nota caratteristica (characteristic note)

La nota che rende riconoscibile un modo, come la ♯4 del lidio.

Introdotto nella lezione 13.2 I sette modi, uno per uno
nota comune (common tone)

Una nota condivisa da due accordi.

Introdotto nella lezione 9.3 Note dell’accordo sui cambi
nota d’arrivo (target note)

La nota, di solito la fondamentale dell’accordo successivo, verso cui va una linea di basso.

Introdotto nella lezione 9.3 Note dell’accordo sui cambi
nota dell’accordo (chord tone)

Una nota che appartiene a un accordo, in qualsiasi ordine o ottava.

Introdotto nella lezione 7.1 Gli accordi sul basso
nota di avvicinamento (approach note)

La nota subito prima di una nota d’arrivo.

Introdotto nella lezione 9.4 Note di passaggio e di avvicinamento
nota di colore (tensione) (colour note (tension note))

Una nota che non è dell’accordo ma aggiunge colore, come la 2, 4 o 6 su un accordo m7.

Introdotto nella lezione 13.4 Modi e accordi
nota di passaggio (passing note)

Una nota estranea all’accordo che riempie per grado congiunto lo spazio tra due note dell’accordo.

Introdotto nella lezione 9.4 Note di passaggio e di avvicinamento
nota estranea all’accordo (non-chord tone)

Una nota che non fa parte dell’accordo corrente.

Introdotto nella lezione 9.4 Note di passaggio e di avvicinamento
nota naturale (natural note)

Una delle sette note senza diesis né bemolle: Do Re Mi Fa Sol La Si.

Introdotto nella lezione 1.1 L’alfabeto musicale
nota puntata (dotted note)

Una nota seguita da un punto, che ne aggiunge la metà del valore.

Introdotto nella lezione 2.6 Punti e legature di valore
nota stoppata (dead note) (dead note)

Una nota stoppata, indicata con x in una tab.

Introdotto nella lezione 3.1 La tablatura per basso
notazione a barrette (slash) (slash notation)

Scrivere i movimenti di una battuta come barrette dopo una sigla di accordo.

Introdotto nella lezione 15.2 Lead sheet e griglie degli accordi
notazione scientifica delle altezze (scientific pitch notation)

Indica una nota precisa aggiungendo il numero dell’ottava: il Do centrale è Do4, la corda Mi a vuoto è Mi1. Il numero cambia sul Do.

Introdotto nella lezione 0.2 Il tuo basso: corde e accordatura · anche nella 1.1
numeri delle dita (finger numbers)

I numeri delle dita della mano che preme le corde: 1 indice, 2 medio, 3 anulare, 4 mignolo.

Introdotto nella lezione 0.3 Leggere i diagrammi
numero dell’intervallo (interval number)

Il conteggio dei nomi di nota da una nota all’altra, compresi gli estremi: da Do a Mi è una terza.

Introdotto nella lezione 4.1 Che cos’è un intervallo
numero romano (Roman numeral)

Un numero che dà il nome a un accordo in base al grado della sua fondamentale; maiuscolo per il maggiore, minuscolo per il minore.

Introdotto nella lezione 8.2 I numeri romani

O

ordine dei bemolle (order of flats)

L’ordine fisso in cui compaiono i bemolli nelle armature: Si Mi La Re Sol Do Fa.

Introdotto nella lezione 5.5 L’ordine dei diesis e dei bemolle
ordine dei diesis (order of sharps)

L’ordine fisso in cui compaiono i diesis nelle armature: Fa Do Sol Re La Mi Si.

Introdotto nella lezione 5.5 L’ordine dei diesis e dei bemolle
ottava (octave)

La distanza da una nota alla nota successiva con lo stesso nome. La nota più acuta vibra al doppio della velocità; sulla stessa corda è 12 tasti più su.

Introdotto nella lezione 1.1 L’alfabeto musicale
outro (outro)

La sezione finale di un brano.

Introdotto nella lezione 15.1 La forma del brano

P

pausa (rest)

Un silenzio della stessa durata del valore che gli corrisponde.

Introdotto nella lezione 2.2 Valori delle note e pause
pausa di battuta intera (whole-bar rest)

Una pausa di semibreve usata per indicare una battuta intera di silenzio, in qualsiasi indicazione di tempo.

Introdotto nella lezione 3.4 Leggere il ritmo sul pentagramma
pedale (pedal point)

Una sola nota di basso tenuta o ripetuta mentre gli accordi sopra di essa cambiano.

Introdotto nella lezione 9.1 Le fondamentali
pentagramma (staff)

Le cinque linee e i quattro spazi su cui si scrivono le note; più in alto sul pentagramma significa più acuto.

Introdotto nella lezione 3.2 Il pentagramma e la chiave di basso
pentatonica maggiore (major pentatonic)

La scala maggiore senza il 4º e il 7º grado: 1 2 3 5 6.

Introdotto nella lezione 12.1 La scala pentatonica maggiore
pentatonica minore (minor pentatonic)

La scala minore naturale senza il 2º e il 6º grado: 1 ♭3 4 5 ♭7.

Introdotto nella lezione 12.2 La scala pentatonica minore
posizione (position)

Una zona del manico in cui si suona una forma.

Introdotto nella lezione 5.3 Le diteggiature della scala maggiore
power chord (power chord)

La fondamentale e la quinta, spesso con l’ottava; non ha la terza.

Introdotto nella lezione 7.7 Accordi sus e power chord
pre-chorus (pre-chorus)

Un breve crescendo che porta al ritornello.

Introdotto nella lezione 15.1 La forma del brano
predominante (predominant)

Un altro nome del gruppo di sottodominante, che precede la dominante.

Introdotto nella lezione 8.4 La funzione degli accordi
prima volta (first ending)

Le battute suonate la prima volta in una ripetizione.

Introdotto nella lezione 15.2 Lead sheet e griglie degli accordi
primo rivolto (first inversion)

Un accordo con la terza al basso.

Introdotto nella lezione 7.6 Rivolti e accordi con basso indicato
progressione di accordi (chord progression)

La sequenza di accordi sotto un brano.

Introdotto nella lezione 8.5 Le progressioni più comuni
pull-off (pull-off)

Una tecnica indicata con p tra due numeri di tasto in una tab.

Introdotto nella lezione 3.1 La tablatura per basso
pulsazione (pulse)

Un altro modo di chiamare il movimento.

Introdotto nella lezione 2.1 Movimento, tempo e BPM
punto di riferimento (landmark)

Una nota facile da trovare senza contare, come le note sui tasti con i segnatasti.

Introdotto nella lezione 1.5 Mappare la tastiera
push (push)

Un altro modo di chiamare l’anticipo: spingere il cambio di accordo in anticipo.

Introdotto nella lezione 11.2 La sincope

Q

qualità dell’accordo (chord quality)

Il tipo di accordo: maggiore, minore, diminuito, aumentato, sospeso…

Introdotto nella lezione 7.4 Le sigle degli accordi
qualità dell’intervallo (interval quality)

La parola che, insieme al numero, dà il nome esatto a un intervallo: giusto, maggiore, minore, aumentato o diminuito.

Introdotto nella lezione 4.2 Maggiore, minore e giusto
quarta giusta (perfect fourth)

Una distanza di cinque tasti, cioè 5 semitoni. Le corde vicine di un basso in accordatura standard distano una quarta giusta.

Introdotto nella lezione 0.2 Il tuo basso: corde e accordatura
quick change (quick change)

Una variante del blues in 12 battute con IV7 nella battuta 2.

Introdotto nella lezione 12.4 Il blues in 12 battute
quinta (fifth)

La nota una quinta sopra la fondamentale in una triade.

Introdotto nella lezione 7.2 Costruire le triadi per terze

R

rapporto di swing (swing ratio)

Il rapporto tra la nota lunga e quella corta nelle crome swing, di solito 2:1; varia con il tempo e lo stile.

Introdotto nella lezione 11.5 Swing e shuffle
Real Book (real book)

Un fake book di brani jazz.

Introdotto nella lezione 15.2 Lead sheet e griglie degli accordi
refrain (refrain)

Un verso che ritorna alla fine di ogni strofa.

Introdotto nella lezione 15.1 La forma del brano
relativa maggiore (relative major)

La tonalità maggiore con le stesse note di una tonalità minore; la sua tonica è la ♭3 della scala minore.

Introdotto nella lezione 6.2 Relativa minore e relativa maggiore
relativa minore (relative minor)

La tonalità minore con le stesse note e la stessa armatura di una tonalità maggiore; la sua tonica è il 6º grado della scala maggiore.

Introdotto nella lezione 6.2 Relativa minore e relativa maggiore
risoluzione (resolution)

Il movimento da una dissonanza a un suono più stabile.

Introdotto nella lezione 4.7 Consonanza e dissonanza · anche nella 10.4
ritmo armonico (harmonic rhythm)

Quanto spesso cambiano gli accordi.

Introdotto nella lezione 9.1 Le fondamentali
ritmo galoppante (gallop rhythm)

La figura croma + due semicrome, contata 1 e a.

Introdotto nella lezione 11.1 Le semicrome
ritornello (chorus) (chorus)

Una sezione con la stessa musica e lo stesso testo ogni volta; il gancio principale.

Introdotto nella lezione 15.1 La forma del brano
rivolto (inversion)

Un accordo con al basso una nota diversa dalla fondamentale.

Introdotto nella lezione 7.6 Rivolti e accordi con basso indicato
rivolto dell’intervallo (interval inversion)

Spostare la nota inferiore un’ottava sopra, o quella superiore un’ottava sotto. I numeri danno somma 9 e i semitoni 12.

Introdotto nella lezione 4.5 Il rivolto degli intervalli
rullante (snare)

Il rullante, spesso suonato sui movimenti 2 e 4.

Introdotto nella lezione 2.5 Movimenti forti e deboli

S

scala (scale)

Un insieme di note in ordine di altezza, da una nota di partenza fino alla sua ottava.

Introdotto nella lezione 5.1 La formula della scala maggiore
scala blues (blues scale)

La pentatonica minore più la ♭5: 1 ♭3 4 ♭5 5 ♭7.

Introdotto nella lezione 12.3 La scala blues
scala cromatica (chromatic scale)

Le 12 note in ordine, a un semitono di distanza. Su una corda: un tasto dopo l’altro.

Introdotto nella lezione 1.4 La scala cromatica
scala dell’accordo (chord scale)

La scala che va bene su un accordo.

Introdotto nella lezione 13.4 Modi e accordi
scala madre (parent scale)

La scala di cui un modo usa le note.

Introdotto nella lezione 13.1 Che cos’è un modo
scala maggiore (major scale)

La scala con lo schema di distanze T–T–S–T–T–T–S.

Introdotto nella lezione 5.1 La formula della scala maggiore
scala minore armonica (harmonic minor scale)

La minore naturale con il 7º grado alzato: 1 2 ♭3 4 5 ♭6 7.

Introdotto nella lezione 6.4 La scala minore armonica
scala minore melodica (melodic minor scale)

La scala minore con il 6º e il 7º grado entrambi alzati: 1 2 ♭3 4 5 6 7.

Introdotto nella lezione 6.5 La scala minore melodica
scala minore naturale (natural minor scale)

La scala minore con lo schema T–S–T–T–S–T–T, cioè 1 2 ♭3 4 5 ♭6 ♭7.

Introdotto nella lezione 6.1 La scala minore naturale
scala pentatonica (pentatonic scale)

Una scala di cinque note.

Introdotto nella lezione 12.1 La scala pentatonica maggiore
schema ad arpeggio (arpeggio pattern)

Uno schema di note dell’accordo come 1–3–5–3.

Introdotto nella lezione 9.3 Note dell’accordo sui cambi
schema boogie (boogie pattern)

Lo schema di basso 1–5–6–5 su un accordo di settima di dominante, o le sue forme più lunghe.

Introdotto nella lezione 12.5 Linee di basso blues
schema d’ottava (octave pattern)

Uno schema di fondamentale e ottava in crome, tipico di disco e dance.

Introdotto nella lezione 9.2 Fondamentale, quinta e ottava
seconda aumentata (augmented second)

Un intervallo di 3 semitoni scritto come seconda, presente tra ♭6 e 7 nella minore armonica.

Introdotto nella lezione 6.4 La scala minore armonica
seconda volta (second ending)

Le battute suonate al posto della prima volta alla ripetizione.

Introdotto nella lezione 15.2 Lead sheet e griglie degli accordi
secondo rivolto (second inversion)

Un accordo con la quinta al basso.

Introdotto nella lezione 7.6 Rivolti e accordi con basso indicato
segnatasto (position marker)

I pallini sul manico ai tasti 3, 5, 7, 9 e 12 (doppio), ripetuti a 15, 17, 19, 21 e 24 (doppio).

Introdotto nella lezione 0.3 Leggere i diagrammi
segno di ripetizione (repeat sign)

Un segno che indica un passaggio da suonare due volte: 𝄆 … 𝄇.

Introdotto nella lezione 15.2 Lead sheet e griglie degli accordi
semibreve (whole note)

Una nota con la testa vuota e senza gambo. Dura 4 movimenti quando la semiminima vale un movimento.

Introdotto nella lezione 2.2 Valori delle note e pause
semicadenza (half cadence)

Una cadenza che finisce su V, aperta come una virgola.

Introdotto nella lezione 8.6 Le cadenze
semicroma (sixteenth note)

Una nota con la testa piena, il gambo e due codette. Dura un quarto di movimento.

Introdotto nella lezione 2.2 Valori delle note e pause · anche nella 11.1
semiminima (quarter note)

Una nota con la testa piena e il gambo. Nel caso più comune dura 1 movimento.

Introdotto nella lezione 2.2 Valori delle note e pause
semitono (semitone)

La distanza più piccola tra due note: un tasto sulla stessa corda. Detto anche mezzo tono.

Introdotto nella lezione 1.2 Semitoni e toni
sensibile (leading tone)

Il grado 7, un semitono sotto la tonica, che tira verso di essa.

Introdotto nella lezione 5.2 I gradi della scala · anche nella 6.4
serie armonica (harmonic series)

Le vibrazioni di una corda per intero e, nello stesso momento, in metà, terzi, quarti e così via. Insieme danno al basso il suo timbro.

Introdotto nella lezione 1.7 Gli armonici naturali
sezione (section)

Una parte di un brano che si ripete, come una strofa o un ritornello.

Introdotto nella lezione 15.1 La forma del brano
shuffle (shuffle)

Un feeling lunga–corta costruito sulla terzina, comune in blues, boogie e rock.

Introdotto nella lezione 11.5 Swing e shuffle
sigla dell’accordo (chord symbol)

Il nome della fondamentale seguito da un suffisso per la qualità dell’accordo.

Introdotto nella lezione 7.4 Le sigle degli accordi
sincope (syncopation)

Note o accenti collocati dove non sono attesi, sui movimenti deboli o in levare.

Introdotto nella lezione 11.2 La sincope
slide (slide)

Una tecnica indicata con / (in salita) o \ (in discesa) tra due numeri di tasto in una tab.

Introdotto nella lezione 3.1 La tablatura per basso
sopradominante (submediant)

Il grado 6.

Introdotto nella lezione 5.2 I gradi della scala
sopratonica (supertonic)

Il grado 2.

Introdotto nella lezione 5.2 I gradi della scala
sottodominante (subdominant)

Il grado 4.

Introdotto nella lezione 5.2 I gradi della scala
sottotonica (subtonic)

Un tono sotto la tonica (♭7), usata nelle scale minori e nei modi.

Introdotto nella lezione 5.2 I gradi della scala
stanghetta (barline)

La linea verticale che separa le battute.

Introdotto nella lezione 2.3 Battute e indicazioni di tempo
stato fondamentale (root position)

Un accordo con la fondamentale al basso.

Introdotto nella lezione 7.6 Rivolti e accordi con basso indicato
step-up (step-up)

Un cambio di tonalità che sposta l’ultimo ritornello su di un semitono o di un tono.

Introdotto nella lezione 14.5 Cambiare tonalità
strofa (verse)

Una sezione con la stessa musica e testo diverso ogni volta.

Introdotto nella lezione 15.1 La forma del brano
strumento traspositore (transposing instrument)

Uno strumento la cui altezza scritta differisce da quella reale. Alcuni musicisti classificano così il basso; altri no.

Introdotto nella lezione 3.3 Il basso suona un’ottava sotto
struttura superiore (upper structure)

Le note suonate sopra il basso in un accordo, spesso un accordo più semplice a sé.

Introdotto nella lezione 14.1 Gli accordi estesi
suddivisione (subdivision)

Una divisione del movimento in parti uguali più piccole, come le quattro semicrome di un movimento.

Introdotto nella lezione 11.1 Le semicrome
suffisso (suffix)

La parte della sigla dopo la fondamentale, come m o sus4.

Introdotto nella lezione 7.4 Le sigle degli accordi
suono fondamentale (fundamental)

La vibrazione della corda intera.

Introdotto nella lezione 1.7 Gli armonici naturali
suono reale (concert pitch (sounding pitch))

L’altezza che suona davvero, a differenza di quella scritta. Per il basso è un’ottava sotto la nota scritta.

Introdotto nella lezione 3.3 Il basso suona un’ottava sotto
sus2 (sus2)

Un accordo sospeso con la seconda al posto della terza: 1 2 5.

Introdotto nella lezione 7.7 Accordi sus e power chord
sus4 (sus4)

Un accordo sospeso con la quarta al posto della terza: 1 4 5.

Introdotto nella lezione 7.7 Accordi sus e power chord
swing (swing)

Un feeling in cui le coppie di crome si suonano lunga–corta invece che uguali.

Introdotto nella lezione 11.5 Swing e shuffle

T

tab (tab)

Abbreviazione di tablatura.

Introdotto nella lezione 3.1 La tablatura per basso
tablatura (tablature)

Notazione che disegna le corde come linee e scrive come numero il tasto da suonare.

Introdotto nella lezione 3.1 La tablatura per basso
taglio addizionale (ledger line)

Una breve linea in più per una nota sopra o sotto il pentagramma.

Introdotto nella lezione 3.2 Il pentagramma e la chiave di basso
tastiera (fingerboard)

La parte anteriore del manico, dove si trovano i tasti e dove premi le corde.

Introdotto nella lezione 1.5 Mappare la tastiera
tasto (fret)

Una posizione sulla corda, contata dal capotasto. Ogni tasto è un semitono più acuto del precedente; il tasto 0 è la corda a vuoto.

Introdotto nella lezione 0.3 Leggere i diagrammi
temperamento equabile (equal temperament)

L’accordatura degli strumenti moderni: l’ottava divisa in 12 semitoni uguali, ognuno dei quali alza la frequenza di circa 1,0595 volte.

Introdotto nella lezione 1.4 La scala cromatica
tempo (andamento) (tempo)

Quanto sono veloci i movimenti, misurato in battiti al minuto.

Introdotto nella lezione 2.1 Movimento, tempo e BPM
tempo composto (compound meter)

Un tempo in cui ogni movimento è una nota puntata che si divide in tre: 6/8, 9/8, 12/8.

Introdotto nella lezione 11.4 I tempi composti
tempo dispari (odd meter)

Un tempo come 5/4 o 7/8. Fuori da questo corso.

Introdotto nella lezione 11.4 I tempi composti
tempo ordinario (common time)

L’indicazione di tempo 4/4, che si scrive anche C.

Introdotto nella lezione 2.3 Battute e indicazioni di tempo
tempo semplice (simple meter)

Un tempo in cui ogni movimento si divide naturalmente in due.

Introdotto nella lezione 2.3 Battute e indicazioni di tempo · anche nella 11.4
tempo tagliato (cut time)

L’indicazione di tempo 2/2, scritta ¢: due movimenti da minima per battuta, sentiti in due.

Introdotto nella lezione 2.3 Battute e indicazioni di tempo
tensione (tension)

La sensazione che un accordo voglia andare avanti.

Introdotto nella lezione 8.4 La funzione degli accordi
teoria (theory)

La teoria musicale: come la musica è costruita con note, ritmo, intervalli, scale, accordi e armonia. Questo corso la insegna applicata al basso.

Introdotto nella lezione 0.1 Come funziona questo corso
terza (third)

La nota una terza sopra la fondamentale in una triade; decide se l’accordo è maggiore o minore.

Introdotto nella lezione 7.2 Costruire le triadi per terze
terza piccarda (Picardy third)

Un accordo di I maggiore alla fine di un brano minore.

Introdotto nella lezione 14.4 Gli accordi di prestito
terzina (triplet)

Tre note uguali nel tempo che normalmente occupano due dello stesso valore.

Introdotto nella lezione 11.3 Le terzine
testa (notehead)

La parte tonda di una nota, vuota o piena.

Introdotto nella lezione 3.4 Leggere il ritmo sul pentagramma
timbro (timbre)

Il colore del suono di una nota.

Introdotto nella lezione 1.1 L’alfabeto musicale
tonalità (key)

Una tonica più la sua scala; un brano è in una tonalità quando usa soprattutto le note di quella scala e sembra risolto sulla sua tonica.

Introdotto nella lezione 5.4 Tonalità e armature di chiave
tonalità adiacente (neighbouring key)

Una tonalità accanto a un’altra sul circolo delle quinte; le due differiscono per una nota.

Introdotto nella lezione 5.6 Il circolo delle quinte
tonalità enarmonica (enharmonic key)

Due tonalità con gli stessi suoni scritti in due modi, come Fa♯ maggiore e Sol♭ maggiore.

Introdotto nella lezione 5.4 Tonalità e armature di chiave
tonalità minore (minor key)

Una tonalità costruita soprattutto su una scala minore, la cui terza sopra la tonica è minore.

Introdotto nella lezione 6.1 La scala minore naturale
tonalità omologa (parallela) (parallel key)

Una tonalità con la stessa tonica di un’altra ma con una scala diversa, come Do maggiore e Do minore.

Introdotto nella lezione 6.3 Maggiore e minore omologhe (parallele)
tonalità teorica (theoretical key)

Una tonalità che richiederebbe più di 7 alterazioni, che si scrive quindi in modo enarmonico.

Introdotto nella lezione 5.4 Tonalità e armature di chiave

Una tonalità adiacente sul circolo delle quinte o una relativa minore; differisce dalla tonalità d’origine al massimo per un’alterazione.

Introdotto nella lezione 14.5 Cambiare tonalità
tonica (tonic)

La nota di partenza di una scala; il grado 1, la nota che dà la sensazione di casa.

Introdotto nella lezione 5.1 La formula della scala maggiore
tonicizzazione (tonicization)

Appoggiarsi per un attimo a un altro accordo come se fosse la tonica, senza cambiare tonalità.

Introdotto nella lezione 14.3 Le dominanti secondarie
tono (whole tone)

Due semitoni: due tasti sulla stessa corda. Detto anche tono intero.

Introdotto nella lezione 1.2 Semitoni e toni
tono intero (whole step)

Due semitoni: due tasti sulla stessa corda. È il tono.

Introdotto nella lezione 1.2 Semitoni e toni
trasportare (transposing)

Suonare la stessa musica in una tonalità diversa, spostando ogni nota dello stesso intervallo.

Introdotto nella lezione 5.7 Trasportare
trasporto (transposition)

Il risultato del trasportare la musica in un’altra tonalità.

Introdotto nella lezione 5.7 Trasportare
trasposizione d’ottava (octave transposition)

La convenzione per cui le parti di basso si scrivono un’ottava più in alto di come suonano.

Introdotto nella lezione 3.3 Il basso suona un’ottava sotto
travatura (beam)

La linea spessa che unisce un gruppo di crome o semicrome al posto delle singole codette.

Introdotto nella lezione 2.4 Contare le crome
tredicesima (thirteenth)

Un intervallo composto: un’ottava più una sesta.

Introdotto nella lezione 4.6 Gli intervalli composti
triade (triad)

Un accordo di tre note costruito impilando due terze: fondamentale, terza e quinta.

Introdotto nella lezione 7.2 Costruire le triadi per terze
triade aumentata (augmented triad)

Due terze maggiori: 1 3 ♯5.

Introdotto nella lezione 7.3 Triadi diminuite e aumentate
triade diminuita (diminished triad)

Due terze minori: 1 ♭3 ♭5.

Introdotto nella lezione 7.3 Triadi diminuite e aumentate
triade maggiore (major triad)

Una terza maggiore più una terza minore: 1 3 5.

Introdotto nella lezione 7.2 Costruire le triadi per terze
triade minore (minor triad)

Una terza minore più una terza maggiore: 1 ♭3 5.

Introdotto nella lezione 7.2 Costruire le triadi per terze
tritono (tritone)

Un intervallo di 6 semitoni, tre toni interi: una quarta aumentata o una quinta diminuita.

Introdotto nella lezione 4.4 Aumentati, diminuiti e il tritono
truck driver’s change (truck driver's change)

Un altro nome dello step-up.

Introdotto nella lezione 14.5 Cambiare tonalità
turnaround (turnaround)

L’ultima battuta o le ultime due di un blues in 12 battute, che riportano alla battuta 1.

Introdotto nella lezione 12.4 Il blues in 12 battute
two-beat feel (two-beat feel)

La fondamentale sul movimento 1 e la quinta sul 3, tipica di country, folk e polka.

Introdotto nella lezione 9.2 Fondamentale, quinta e ottava
two-five-one (two-five-one)

Un altro nome di ii–V–I.

Introdotto nella lezione 10.5 Il ii–V–I

U

undicesima (eleventh)

Un intervallo composto: un’ottava più una quarta.

Introdotto nella lezione 4.6 Gli intervalli composti
unisono (unison)

Un intervallo di zero semitoni: due note sulla stessa altezza (una prima).

Introdotto nella lezione 1.5 Mappare la tastiera · anche nella 1.6, 4.1
upbeat (levare) (upbeat)

Un altro modo di chiamare il levare.

Introdotto nella lezione 2.4 Contare le crome

V

valore della nota (note value)

La durata di una nota rispetto alle altre: ogni valore è la metà del precedente.

Introdotto nella lezione 2.2 Valori delle note e pause

Uno o due accordi ripetuti, tipici dei brani modali.

Introdotto nella lezione 13.5 L’armonia modale
vibrato (vibrato)

Una tecnica indicata con ~ in una tab.

Introdotto nella lezione 3.1 La tablatura per basso
voci esterne (outer voices)

Il basso e la melodia.

Introdotto nella lezione 9.6 Accordi e melodia

W

walk-down (walk-down)

Una corsa discendente di note che porta dalla fondamentale di un accordo a quella del successivo.

Introdotto nella lezione 9.5 Walk-up e walk-down
walk-up (walk-up)

Una corsa ascendente di note che porta dalla fondamentale di un accordo a quella del successivo.

Introdotto nella lezione 9.5 Walk-up e walk-down
walking bass (walking bass)

Uno stile di linea di basso con quattro semiminime per battuta, soprattutto nel jazz.

Introdotto nella lezione 9.4 Note di passaggio e di avvicinamento