Le dominanti secondarie
Riconoscere le dominanti secondarie e il loro effetto sulla linea di basso.
Un accordo di 7 che non appartiene alla tonalità è di solito una dominante camuffata: indica l’accordo che viene dopo.
La dominante di un altro accordo
Una dominante secondaria è la settima di dominante di un accordo diverso da I: il V7 che appartiene alla tonalità di quell’accordo. Si scrive V7/x (“cinque di x”). Quella su V è la dominante della dominante, V7/V. In Do maggiore:
| Tonalità | V7/ii | V7/iii | V7/IV | V7/V | V7/vi |
|---|---|---|---|---|---|
| Do | La 7 | Si 7 | Do 7 | Re 7 | Mi 7 |
| Sol | Mi 7 | Fa♯ 7 | Sol 7 | La 7 | Si 7 |
| Re | Si 7 | Do♯ 7 | Re 7 | Mi 7 | Fa♯ 7 |
| Fa | Re 7 | Mi 7 | Fa 7 | Sol 7 | La 7 |
| Si♭ | Sol 7 | La 7 | Si♭ 7 | Do 7 | Re 7 |
Non esiste un V/vii°, perché un accordo diminuito non è una meta stabile. In Do le note fuori tonalità sono Do♯ (in La7), Re♯ (in Si7), Si♭ (in Do7), Fa♯ (in Re7) e Sol♯ (in Mi7).
Come si comportano
Una dominante secondaria di solito risolve sulla sua meta: Re 7 → Sol, Mi 7 → La m. La nota fuori tonalità è la sensibile della meta, quindi sale di un semitono: Fa♯ → Sol, Sol♯ → La. La musica si appoggia per un attimo a un’altra tonalità senza cambiare davvero tonalità: una tonicizzazione. Le catene di dominanti secondarie seguono il circolo delle quinte (Mi 7 → La 7 → Re 7 → Sol 7 → Do, lezione 10.4).
Un accordo di 7 su un grado diverso da V, con una nota fuori tonalità, è quasi sempre una dominante secondaria. Guarda l’accordo che segue.
Per il basso
La fondamentale scende comunque di una quinta (o sale di una quarta) verso la meta. La terza fuori tonalità è un’ottima nota di avvicinamento: su La 7 la linea va Do → Do♯ (la terza di La7) → Re.
Suona le fondamentali di Do – La 7 – Re m – Sol 7 – Do, una battuta ciascuna. Poi su La 7 suona La Do♯ Mi Sol e sali da Do♯ a Re per il Re m.